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FATTURAZIONE ELETTRONICA: INDICAZIONI E CONVENZIONI. 

Dal 31 Marzo è obbligatoria la fatturazione elettronica per i professionisti che prestano opera in favore delle Pubbliche Amministrazioni. Il Comitato Centrale della FNOMCeO ha deliberato la sottoscrizione di convenzioni a cui medici e odontoiatri potranno aderire autonomamente. Riportiamo di seguito la comunicazione FNOMCeO sul tema e l'accesso alle diverse convenzioni.

 

RIORDINO DELLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE DI AREA SANITARIA: 

Sulla Gazzetta ufficiale n. 126 del 3-6-2015 - Suppl. Ordinario n. 25 - è stato pubblicato il decreto 4 febbraio 2015 recante “Riordino delle scuole di specializzazione di area sanitaria”. Il decreto individua le scuole di specializzazione di area sanitaria, il profilo specialistico, gli obiettivi formativi ed i relativi percorsi didattici suddivisi in aree e classi. Le scuole di specializzazione di area sanitaria afferiscono alle seguenti tre aree:Area medica, Area chirurgica e Area dei servizi clinici.

 

ELEZIONE ORGANI STATUTARI DELLA FONDAZIONE ENPAM.

PROCLAMAZIONE ELETTI RAPPRESENTANTI REGIONALI FVG DEI COMITATI CONSULTIVI

Riportiamo di seguito la comunicazione dell'OMCeO di Trieste con l'elenco degli eletti. 

RICONOSCIMENTO IN ITALIA DEI TITOLI DI STUDIO CONSEGUITI ALL'ESTERO 

Di seguito riportiamo la Comunicazione n. 35 della FNOMCeO sul tema.

ESONERI ECM PER MOTIVI DI SALUTE. CHIARIMENTI.

Riportiamo di seguito la comunicazione del Dr Conte sul tema.


Diritto Sanitario

CORTE DI CASSAZIONE - PENALE: Mancanza o invalidità del consenso informato e relativa rilevanza penale -

La Corte di Cassazione ha affermato che non è di regola possibile fondare la colpa sulla mancanza di consenso, perché l'obbligo di acquisire il consenso informato non integra una regola cautelare la cui inosservanza influisce sulla colpevolezza. La Corte rileva però che solo in un unico caso la mancata acquisizione del consenso potrebbe avere rilevanza come elemento della colpa: allorquando la mancata sollecitazione di un consenso informato abbia finito con il determinare, mediatamente, l'impossibilità per il medico di conoscere le reali condizioni del paziente e di acquisire un'anamnesi completa.
FATTO: D.G.A. veniva tratto a giudizio dinanzi al Tribunale di Milano per rispondere, in qualità di Direttore della Clinica ---- e medico curante di D.B.H., del reato di lesioni colpose aggravate in danno della predetta paziente, consistite in grave compromissione infettiva dei tessuti gengivali e ossei dell'arcata superiore (periplantite), per correggere i quali si erano resi necessari due interventi chirurgici (fatto avvenuto in data 23 novembre 2007). In conformità alle conclusioni dei consulenti tecnici dell'accusa, si affermava l'inadeguatezza del consenso informato per non avere il sanitario adeguatamente rassegnato le informazioni previste dall'art. 33 codice deontologico. Il giudice di appello, confermava la valutazione del primo giudice sulla genericità e grossonalità delle indicazioni contenute nel documento sottoscritto dalla paziente, che attribuiva al sanitario una sorta di arbitrio nella scelta delle tecniche di intervento, espressione di un totale disinteresse dell'imputato per le scelte della paziente in ordine alla propria salute. Ricorre per cassazione l'imputato.
DIRITTO: Ai fini dell'apprezzamento della colpa del sanitario nel caso di mancanza del consenso informato la Corte di legittimità già si è espressa, in materia di responsabilità medica, chiarendo che la mancanza o l'invalidità del consenso non ha alcuna rilevanza penale. Si tratta in particolare di apprezzare gli effetti penali che dall'eventuale mancato o invalido consenso possono derivare per il medico in caso di esito infausto o comunque dannoso del proprio intervento. La Corte rileva che la valutazione del comportamento del medico, sotto il profilo penale, quando si sia in ipotesi sostanziato in una condotta vuoi omissiva, vuoi commissiva dannosa per il paziente, non ammette un diverso apprezzamento a seconda che l'attività sia stata prestata con o in assenza di consenso. Cosicché, per intenderci, il giudizio sulla sussistenza della colpa non presenta differenze di sorta a seconda che vi sia stato o no il consenso informato del paziente. Con la importante precisazione che non è di regola possibile fondare la colpa sulla mancanza di consenso, perché l'obbligo di acquisire il consenso informato non integra una regola cautelare la cui inosservanza influisce sulla colpevolezza: infatti, l'acquisizione del consenso non è preordinata in linea generale ad evitare fatti dannosi prevedibili (ed evitabili), ma a tutelare il diritto alla salute e, soprattutto, il diritto alla scelta consapevole in relazione agli eventuali danni che possano derivare dalla scelta terapeutica in attuazione di una norma costituzionale (art. 32, comma 2). La Corte afferma però che solo in un unico caso la mancata acquisizione del consenso potrebbe avere rilevanza come elemento della colpa: allorquando, la mancata sollecitazione di un consenso informato abbia finito con il determinare, mediatamente, l'impossibilità per il medico di conoscere le reali condizioni del paziente e di acquisire un'anamnesi completa. In questa evenienza, il mancato consenso rileva non direttamente, ma come riflesso del superficiale approccio del medico all'acquisizione delle informazioni necessarie per il corretto approccio terapeutico. Ebbene, è proprio questa la situazione verificatasi nel caso di specie, che giustifica la valorizzazione del tema del consenso rectius della mancanza del consenso come ulteriore profilo di colpa. La mancanza del consenso in tutta evidenza ha impedito non solo e non tanto alla paziente di accedere all'intervento, ma soprattutto qui decisivamente ha fatto sì che il medico si sentisse legittimato a prescegliere una metodica alternativa di intervento che chiaramente gli ha impedito di apprezzare le problematiche ossee della paziente, con effetti di rilievo decisivo ai fini dell'occorso).

CORTE DI CASSAZIONE- PENALE: Al primario assente dal servizio per ferie non può essere ascritta una responsabilità oggettiva per gli errori dei sostituti:

La colpa eventuale del sanitario che ha in carico la paziente non può estendersi al primario per la ragione che egli è estraneo al fatto lesivo e non è parte sostanziale e neppure è imputabile per un omesso intervento, in quanto ha provato di essere in ferie al tempo del ricovero e del primo intervento.
FATTO: F.G. con citazione del giugno 2001 convenne la ASL di PESCARA ed il prof. M., proponendo domanda di risarcimento danni per lesioni gravissime concluse con l'amputazione della gamba sinistra, per complicanze successive ad intervento di riduzione ed osteosintesi di frattura del femore. Il primo intervento era presso l'OSPEDALE di --- ed il secondo, presso l'Ospedale di ----, che ha condotto alla decisione di amputazione a causa della gangrena venosa dell'arto inferiore di destra. La domanda risarcitoria era proposta nei confronti del primario dirigente del reparto dell'ospedale di ---- e della struttura sanitaria di PESCARA ASL di PESCARA, sul rilievo della responsabilità da contatto sociale e per l’affidamento ad una struttura medica ospedaliera inefficiente e disorganizzata. Il dirigente del reparto deduceva di essere stato assente dal servizio per ferie sino al ----, ma sosteneva che i sanitari del reparto che avevano effettuato la prima operazione, erano preparati ed efficienti, e che la M. dopo la operazione aveva ricevuto la terapia antitromboembolica ed antibiotica, e che il decorso post operatorio aveva condotto ad una situazione di emergenza non imputabile al primo intervento.
DIRITTO: La fattispecie in esame da parte dei giudici del merito concerne dunque una situazione di fatto e de iure, ben definita, nella quale il primario ha provato di essere in ferie al tempo del ricovero e del primo intervento, e la colpa eventuale del sanitario che ha in carico la paziente non può estendersi al primario, per la ragione che egli è estraneo al fatto lesivo e non è parte sostanziale e neppure è imputabile per un omesso intervento che, se posto in essere, avrebbe modificato il decorso causale degli eventi. Sul punto la sentenza di appello appare illogica ed incoerente, in quanto trascurando il diritto vigente che delinea i compiti del primario, anche quando si assenta per ferie, ascrive a ff. 11 al M., a titolo di responsabilità oggettiva, per il semplice fatto di essere primario, la responsabilità per la ritardata diagnosi, che egli era nella obbiettiva impossibilità di verificare. Neppure può condividersi l’assunto, a pag. 21, secondo cui il primario del reparto di ortopedia risponde ai sensi del citato art 7 del d.P.R. n. 7 del 1969, in quanto ha la responsabilità dei malati della divisione, posto che tale responsabilità si configura come obbiettiva, mentre, nella evoluzione giurisprudenziale intorno al contatto sociale ed alla coesistenza tra la funzione apicale del reparto e la sua organizzazione, la responsabilità civile attiene alla imputabilità soggettiva dello inadempimento, che qui manca all'origine del primo contatto, del primo ricovero e del primo intervento).

Area formativa

AMIANTO. LA SPERANZA NELLA RICERCA.
L'incontro si terrà il 12 giugno 2015 alle ore 17.30 presso il Kinemax di Monfalcone.

APPROCCIO TERAPEUTICO ALLE PAZIENTI CON CARCINOMA EPITELIALE OVARICO IN RECIDIVA PLATINO SENSIBILE

Il corso si terrà il 12 giugno 2015 presso il Relais Picaron, via S. Andrat 3 – 33038 San Daniele del Friuli (UD)
Presidenti Gianna Adami Direttore Oncologia, San Daniele del Friuli (UD), Roberto Sorio Oncologia Medica C, CRO Aviano (PN)

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA Meeting di Sara Zanazzi Via Villalta 32 - 33100 Udine Tel. 0432 1790500 - Fax. 0432 1790854 francesca@meetingsarazanazzi.it

PER ISCRIZIONI www.meetingsarazanazzi.it orso 

FUNZIONAMENTO DELLA GIUSTIZIA E SVILUPPO ECONOMICO DEL TERRITORIO 
Il Convegno organizzato dall'Ordine degli Avvocati di Gorizia si terrà sabato 13 giugno 2015 presso il Salone G. Verdi – Palazzo De Bassa Passaggio Edling n. 2 (angolo Via A. De Gasperi), Gorizia

LA VALUTAZIONE DELL'INVALIDITA' CIVILE. PERCORSI, CRITICITA', BUONE PRATICHE.
Il seminario di aggiornamento organizzato dall'Ordine dei Medici di Udine in collaborazione con ANMIC si terrà sabato 13 giugno 2015 dalle ore 8.45 alle 12.30 preso la sala conferenze dell'OMCeO Udine, via Diaz, 30.

Via Brigata Casale, 19/B - Gorizia
Tel. +39 0481 531440 - Fax +39 0481 534993
Codice Fiscale: 8000150310
ordmedgo@libero.it - info@ordinemedici-go.it
PEC: segreteria.go@pec.omceo.it

Eventi

IL METODO BAP – THE BODY ACTION & POSTURE CODING SYSTEM
(Grand Hotel Astoria, Grado il 17-18-19 )
AMIANTO. LA SPERANZA NELLA RICERCA
(Kinemax di Monfalcone , 12 giugno 2015 ore 17.30)
LA VALUTAZIONE DELL’INVALIDITA’ CIVILE. PERCORSI, CRITICITA’, BUONE PRATICHE.
(sala conferenze dell'OMCeO Udine, via Diaz, 30., sabato 13 giugno 2015 dalle ore 8.45 alle 12.30)
FUNZIONAMENTO DELLA GIUSTIZIA E SVILUPPO ECONOMICO DEL TERRITORIO
(Salone G. Verdi – Palazzo De Bassa Passaggio Edling n. 2 (angolo Via A. De Gasperi), Gorizia, sabato 13 giugno 2015 )
I TEMPI DELLE TERAPIE ED I TEMPI DELLE CURE PALLIATIVE.
(Ancona, SABATO 6 GIUGNO 2015)

Bollettini

libretto guerra

Gorizia ed il fronte dell’Isonzo nella grande guerra

Leggi o scarica Gorizia ed il fronte dell’Isonzo nella grande guerra

bollettino

Bollettino 1/2014

Consulta o scarica il Bollettino n. 1 del 2014

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