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Pensioni medici, con QUOTA CENTO penalità per chi anticipa e divieto di cumulo. Il punto sulla riforma

Quota cento senza limiti, in pensione a 62 anni con 38 di contributi o a 63 con 37: si sente dire questo dalle forze politiche. L’operazione, vista come un sollievo da molti camici nel Servizio sanitario nati tra il ’54 e il ’57 e capace di portarne via 25 mila dalle corsie ospedaliere, alle tasche dello stato e dell’Inps costerebbe non i 7 miliardi ipotizzati in prima battuta dalla Lega ma ben 15. Ma soprattutto, ove si vietasse ogni cumulo con i redditi da lavoro autonomo, difficilmente vedrebbe medici ed altri professionisti in prima linea nel fruirne. In questi giorni si parla anche di modificare qualcosa dall’impianto della Finanziaria in discussione per venire incontro alle richieste di Bruxelles. Ma che cosa dice esattamente la riforma delle pensioni o, come spesso si sente dire, il “superamento della legge Fornero”?
Il sistema attuale – Intanto, la riforma si riferisce alla pensione anticipata, un tempo chiamata “di anzianità”. In secondo luogo tocca meno gli infermieri che, in quanto lavoratori addetti a servizi usuranti, possono già oggi uscire con 36 anni di contributi a 61 anni e 7 mesi d’età. Invece i medici ospedalieri, transitati da Inpdap ad Inps, devono aspettare l’anzianità della legge Fornero che nel 2019 sarà di 43 anni e 10 mesi per gli uomini e 42 anni e 10 mesi per le donne, incluso il periodo di laurea se riscattato. Questo sulla carta: le circolari e le leggi indicano come riferimento l’aver compiuto 40 anni di servizio effettivo, ed entro il limite d’età dei 70 anni. La legge Fornero ad ogni modo pone come limite d’età minimo per pensionarsi i 62 anni, e l’anno prossimo saranno 63: prima non si può uscire, tranne ove si svolgano lavori usuranti. Si può semmai fruire, se le Finanziarie di anno in anno la coprono, dell’opzione donna, con cui bastano 35 anni di contributi alle dipendenti che hanno compiuto i 57 anni e alle lavoratrici autonome che hanno compiuto i 58 anni, ma con penalizzazioni fino al 35% dell’importo. Per la vecchiaia, infine, il limite della Fornero è 66 anni e 7 mesi e salirà dal 2019 a 67 anni con un minimo di 20 anni di contributi.
Il “superamento” – Torniamo ora al limite minimo d’età per l’assegno anticipato, 63 anni. Quest’anno sono ancora 62. E appunto a 62 anni ci si dovrebbe fermare nel 2019, se si supera la legge Fornero: la “quota 100” consentirebbe di andar via non più con gli attuali 43-44 anni di contributi, ma dai 38 anni in su, in prima battuta senza penalizzazioni. Obiettivo: favorire il ricambio generazionale nel mondo del lavoro. Il governo giallo-verde prevede poi si possa andare via a qualsiasi età se si hanno 41 anni di contributi: già ora è permesso a chi ha iniziato a lavorare giovanissimo (i cosiddetti “precoci”). Si dovrebbe partire a primavera 2019 per chi matura i requisiti entro dicembre 2018, e l’assegno arriverebbe tre mesi dopo la maturazione dei requisiti per chi arriva all’età pensionabile nel 2019. Verrebbero predisposte finestre d’uscita ad hoc.
Sviluppi – Secondo indiscrezioni finora non confermate nel governo Conte si starebbe discutendo se ridurre il deficit introducendo penalizzazioni per la in pensione anticipata. Si parla già di divieto di cumulo tra pensione e redditi di lavoro, che implicherebbe l’impossibilità per i medici che si pensionano con questa opzione di svolgere la libera professione, prospettiva molto poco probabile per un professionista della medicina. Ma si parla anche di penalizzazioni economiche allo studio. Un esempio: oggi l’assegno “anticipato” non può essere meno di 2,8 volte l’assegno sociale Inps di 453 euro, cioè 1268 euro, ma si parlerebbe di introdurre penalizzazioni ulteriori foriere di un assegno pari a sole 1,6 volte il minimo Inps, quindi 724 euro mensili. Che sarebbero meno della pensione minima, “di cittadinanza”, inserita anch’essa in Manovra e pari a 780 euro, previsti a partire dal 2019 per incrementare tutte le attuali pensioni minime da 400-600 euro.

Mauro Miserendino – Doctornews del 31 ottobre 2018

31 ottobre 2018